
CHE COS’È LA PNEI?
La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è la disciplina che studia l’organismo umano come unità olistica che funziona attraverso comunicazioni tra mente e corpo. La salute e la malattia sono interpretate alla luce dell’interazione tra sistemi che si influenzano reciprocamente: la psiche, il sistema nervoso centrale, il sistema endocrino e il sistema immunitario.
In ambito oncologico, la PNEI si occupa di studiare il ruolo delle interconnessioni tra le strutture psichiche e quelle biologiche nella genesi e nel decorso della patologia tumorale e di spiegarne i meccanismi sulla base di evidenze scientifiche.
Il tumore è oggi infatti considerato una malattia complessa e multifattoriale in cui geni, ambiente, alimentazione, stili di vita, ma anche emozioni e stress ne influenzano l’insorgenza e lo sviluppo.
QUALE RELAZIONE TRA STRESS E CANCRO?
A questo proposito le ricerche suggeriscono che lo stato psichico, lungi dal poter essere considerato causa della malattia, tuttavia gioca un ruolo importante nella patogenesi del cancro e soprattutto nella risposta alle cure e quindi nella prognosi.
Eventi di vita negativi come la morte del partner, depressione e isolamento sociale, stress cronico possono infatti favorire l’incremento della produzione di neurotrasmettitori e ormoni dello stress, che a loro volta sono correlati all’aumento della proliferazione cellulare e alla disregolazione della risposta immunitaria.
Lo stress inoltre avrebbe un’influenza anche a livello genetico, sia nel senso di un’alterazione del genoma attraverso meccanismi quali l’accorciamento dei telomeri nei cromosomi, sia nel senso di alterazioni epigenetiche attraverso la modulazione dell’espressione di alcuni geni.
COSA SI PUÒ FARE?
Quanto ai possibili interventi, l’utilizzo in oncologia di programmi integrati di gestione dello stress e del disagio emozionale si è dimostrato efficace non solo in termini di miglioramento della qualità di vita, ma anche di aumento della sopravvivenza.
L’apprendimento di tecniche di gestione dello stress e delle emozioni negative rappresenta dunque per l’organismo colpito dalla malattia una risorsa importante per potenziare la risposta alla terapia chirurgica e farmacologica e ridurne le tossicità.

Interessante articolo che riesce ad espletare perfettamente come i fattori psicologici possono interagire con gli aspetti fisici (psicofisici): è presumibile dunque ammettere che l’interazione comportamentale nonché il tipo di fattori soggettivi circostanti possano interagire negativamente sulle declinazioni fisiche. Lo stress per tanto non è solo un effetto determinato da cause di vario genere, ma bensì esso stesso causa stessa di conseguenze successive. Ringrazio nuovamente per aver fornito detto spunto di riflessione che rimarca implicitamente che la vera forza risiede nell’approccio con cui ci interfacciamo verso se stessi nel mondo circostanziale. Mente sana in corpo sano, significa anche aver cura della propria integrità psichica!
Grazie Alessandro per il commento. Il cancro è una patologia complessa e multifattoriale, e si stanno accumulando sempre più evidenze scientifiche che confermano il potenziale ruolo dell’interazione tra fattori psicologici e fisici nella sua genesi e nel suo decorso. Nella prevenzione e nella cura della malattia oncologica è quindi ormai necessario tenere conto dell’importanza degli aspetti psicoemotivi.