
Sono frasi dette magari in buona fede, con l’intenzione di essere di aiuto, esprimere vicinanza e comprensione. Spesso tradiscono l’imbarazzo di chi le pronuncia, perché non sa cosa dire in questi casi. A volte, semplicemente, sono frutto di superficialità.
Ecco un elenco di dieci frasi inopportune e dei motivi per cui andrebbero evitate.
- “Poverino, mi dispiace proprio per te!” – Chi ha un tumore non ha bisogno di essere compatito.
- “Che ti importa dei capelli? Tanto poi ricrescono.” – Minimizza il disagio provato per la perdita.
- “Dai non piangere, non devi fare così.” – Blocca l’espressione delle emozioni negative e alimenta il senso di solitudine.
- “Fatti coraggio, devi essere positivo!” – Induce senso di colpa e sentimenti di inadeguatezza.
- “Tanto tu sei forte…se c’è qualcuno che può superare questa prova sei proprio tu!” – Banalizza l’esperienza della malattia con frasi fatte.
- “Lo so come ti senti.” Detto da chi non ci è passato, aumenta la sensazione di non essere compresi.
- “Non ci pensare, vedrai che andrà tutto bene.” – È una rassicurazione precoce e sbrigativa.
- “Ti fidi di quello che ti hanno detto? Perché non senti un altro parere?” -Fornisce consigli non richiesti e aumenta l’insicurezza.
- “Voglio sapere tutto della tua chemioterapia. Ma quella è una parrucca?” – Esprime curiosità invece che empatia.
- “Pensa a chi sta peggio di te.” – Minimizza l’impatto emotivo della diagnosi oncologica.
L’elenco di frasi che sarebbe meglio evitare non è certo esaustivo di tutte le espressioni infelici che i pazienti oncologici frequentemente si sentono rivolgere. Gli esempi possono essere tantissimi.
Ma allora…come esprimere empatia e vicinanza a chi ha ricevuto una diagnosi di cancro senza risultare inopportuni? Puoi leggere qui il mio articolo Cosa dire a chi ha un tumore.
Ti consiglio inoltre il libretto Non so cosa dire, pubblicato da AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro), contenente consigli e suggerimenti per parenti e amici sulla comunicazione con persone malate (scaricabile qui).
