COSA DIRE A CHI HA UN TUMORE?

Come poter essere di aiuto ad un parente o amico malato di cancro attraverso la comunicazione.

Cosa dire a chi ha un tumore?

Aiuto, non so cosa dire! Di fronte alla malattia di un familiare o di un amico è normale provare disagio. Essere coinvolti emotivamente rende più complessa la comunicazione e può essere difficile esprimere empatia e vicinanza alla persona malata senza rischiare di risultare inopportuni.

⁣⁣Nell’articolo Le dieci frasi da non dire a chi ha un tumore (puoi leggerlo qui) ho passato in rassegna alcuni errori frequenti.  Ho stilato un elenco di espressioni che, seppur pronunciate con le migliori intenzioni, non esprimono empatia e ho spiegato i motivi per cui andrebbero evitate.

⁣⁣Vediamo adesso invece come poter essere di aiuto, con alcuni consigli pratici. Attenzione! É bene tenere a mente che non esistono frasi giuste o sbagliate in assoluto. Molto dipende dal contesto, dalle persone e dall’intimità del rapporto.⁣⁣

Ecco una bussola per orientarsi con 10 parole-chiave.⁣

  1. Autenticità. Essere sinceri e aperti. Piuttosto che fingere, meglio dire “Mi trovo in imbarazzo” o “Non sono molto bravo con le parole”.⁣⁣
  2. Umorismo. L’ironia esorcizza le paure e gli argomenti futili aiutano a non pensare. Si può sdrammatizzare senza minimizzare il problema.⁣⁣
  3. Empatia. Provare a mettersi nei panni dell’altro prima di aprire bocca!⁣⁣
  4. Silenzio. Non sempre è necessario parlare, soprattutto se l’altro non se la sente in quel momento. Affetto e rispetto spesso non hanno bisogno di parole.⁣⁣
  5. Aiuto. Un supporto concreto può essere utile tanto quanto quello morale, soprattutto se non si è bravi con le parole.⁣⁣
  6. Tempo. Dire qualcosa non è una pratica da evadere tra mille altre incombenze. Si può dire “Ti va di parlare un po’?” solo con reale disponibilità e senza fretta.⁣⁣
  7. Presenza. Si può esprimere dicendo “Io ci sono per te”, ma anche con un abbraccio o con il contatto visivo, guardando negli occhi l’altro mentre parla.⁣⁣
  8. Ascolto. Deve essere attivo per essere efficace, non basta sentire. Si può dire “Immagino” o annuire con la testa per comunicare interesse e sostegno.⁣⁣
  9. Comprensione. Solo chi ci è passato può capire, ma ci si può sforzare comunque di comprendere l’altro il più possibile. Si può dire “Come ti senti?” o “Fammi capire meglio cosa intendi”.⁣⁣
  10. Attenzione. Per aiutare occorre uscire da se stessi e concentrarsi sull’altro, prestando molta attenzione a ciò che dice (ma anche al non detto).⁣

⁣Ti consiglio inoltre il libretto Non so cosa dire, pubblicato da AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro), contenente consigli e suggerimenti per parenti e amici sulla comunicazione con persone malate (scaricabile qui).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *